
Questa sera teatro!
"La Presidentessa", di Gigi Proietti con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli.
Bellino davvero.
Sarà per il romano, sarà per il napoletano.
Sarà perchè lei vale la pena vederla!
Mi è piaciuto.
sabato 10 marzo 2007
"La Presidentessa"
mercoledì 7 marzo 2007
é come chiedermi di respirare in assenza di ossigeno
Mi sembra tutto più difficile
Credevo di essere più forte
Di quella sera e tutte le parole
Ed è bastato un solo sguardo
Solo una volta e non lo scordi più
Rincontrarsi nei pensieri
Ritrovarsi come ieri
Anche se non può più tornare
Basta una volta e non lo scordi più
Quella sera e tutte le parole
Ma tu
Davvero
Credi sia stato un piano studiato per farti del male
Sì tu
Di sicuro
Sei stata più sincera nel dire le cose
E ora che vuoi?
Vincere tu
Senza mai più chiedersi
Se mai ce la farò
E se domani - domani forse ritornerò
Magari un giorno poi
Poi me ne pentirò
Ma ne valeva la pena rischiare tutto o no?
domenica 4 marzo 2007
Sanremo57°
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54
E vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perchè non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perchè ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.
Quel che penso
e il tempo sai non passa mai
lontano da te la vita non è facile
nel mio silenzio resterò
e finchè respiro non avrò
ti aspetterò io sarò qui se tornerai
e poi sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che non mi stanco un attimo di vivere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai.
Vorrei guardare gli occhi tuoi
e in ogni istante viverti
sentire che tu resterai sempre con me
da qui così
il mio sentiero sarai tu
mi porterai dentro di te se vorrai
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
io senza te non vivrò non vivrò
è per te che il sole non finisce mai di splendere
non smetterò di amarti mai dentro me
tu suonerai
così sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che il sole non finisce mai di splendere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai.
Scrivimi una canzone

Ci sono poche parole per questo film.
Sono riuscita a piangere.
Troppo simile alla mia vita...con un finale diverso però.
Ho rivissuto un momento magico...ed uno che forse è il più brutto della mia vita.
Vorrei che lo vedesse anche lui...e dall'esterno potesse capire quello che mi ha detto in un certo momento..e quello che poi mi ha detto affondandomi.
Lo consiglio.
giovedì 1 marzo 2007
strane cose
Lavoro...al solito. Torno a casa e arrivata davanti alla porta cosa vedo?
Lo porto dentro, sicuro che sia di Erich, o magari di Martina.
martedì 27 febbraio 2007
abbraccio
Se ho freddo nel cuore,
la stringo.
Mi avvolge in un dolce calore.
Il calore del ricordo.
Un ricordo che vivrà.
Sempre.-Fà-
lunedì 26 febbraio 2007
Urlo alla luna

Torno a girarmi, ma solo la posizione cambia.
La scena che si presenta è sempre la stessa, sempre lo stesso incubo.
I miei inghiozzi si nascondono nel rumore della pioggia che cade fuori.
domenica 25 febbraio 2007
famiglia
"In famiglia succede così, ognuno si prende cura dell'altro."Chi lo avrebbe mai detto che lo avrei ritrovato in un cartone!?
Le solie coincidenze..troppe.
sabato 24 febbraio 2007
mercoledì 21 febbraio 2007
Pensieri
Ho pensato a delle cose.
Ho pensato a delle persone alle quali voglio bene.
Alcuni che per svariati motivi non sento più altri ce sento poco,
altri che sento ma non nel modo giusto, o per lo meno che mi soddisfi.
E sola.
Ma non è giusto.
In fin dei conti mi sto rendendo conto che per loro sono stata e sono solo
un nome su una rubrica del telefono,
fumo e cenere su un PC,
un nome scolpito in qualche angolo segreto della memoria...
...per qualcuno un nome da dimenticare.
lunedì 19 febbraio 2007
La convivenza
So anche che prima o poi questo sarà inevitabile, ma ora anche meno impossibile perchè so cosa mi spaventa.
venerdì 16 febbraio 2007
un morso
-Sigmund Freud-
mercoledì 14 febbraio 2007
Nell'armadio
Ho sompre pensato che fosse una festa stupida, come al solito le mie teorie contro il consumismo.
Poi anche io ho chinato la testa sotto il suo peso. Innamorata del solo suo respiro. Dipendente dalle sue vibrazioni. Io?! Non mi sono accettata così. Perchè no? Perchè a tutti i costi ho tirato sù prepotentemente una barriera! Ma come mi è saltato in mente. Perchè le azioni devono essere talvolta involontarie?!
Io stupida...non vedevo l'ora che arrivasse quel giorno. Lo stupido giorno di S. Valentino.
Sempre contro il consumismo avevo comprato un piccolo cuoricino in peluche con una calamita...quasi 3 settimane prima e non in Italia. Così chissà...mi sarei sentita meno "stupida".
Attesa attesa attesa per quel gesto per me inconsueto...e un litigio. Lui si è arrabbiato e mi ha portato a casa..ed io ricordo di aver passato tutta la sera e tutta la notte a piangere perchè avevo chinato il capo a quel maledetto giorno.
Questo è l'unico ricordo del mio Amore capitolato al consumismo verso la persona più importante della mia vita.
A distanza non è piacevole. E' triste. E piango. Come una cretina perchè sono una cretina così!
La cosa peggiore è che sto infrangendo una promessa, una promessa importante che ho fatto a lui sdraiati su quel divano.
Che non avrei sofferto. Che non sarei stata così. Che lui era diverso per cui tutto questo non sarebbe successo...
Non ho mantenuto quella promessa, ci provo ma non ci riesco...mi fa malissimo! Dio come vorrei poterla mantenere ma non riesco, con tutte le mie forze, con tutta la mia volontà non riesco.
Non riuscendo so che faccio una cosa ancora peggiore...non accettare i miei errori, come invece è riuscito ad insegnarmi. Non posso mettere in pratica questa cosa. Perchè non mi perdonerò mai per quella sera. Non mi perdonerò mai per quel maledettissimo piede. Perchè ho rovinato non solo il suo pensiero, ma quello che è più grave, ho intaccato la mia serenità..che non riesco più ad avere da quel giorno...
E mi chiedo...perchè non l'ho conosciuto ora. Perchè non ora che sono me stessa, che RIDO, anche se sono disperata, ma rido a bocca larga e piacevolmente, che non sono più inconcludente, che ho mille interessi perchè sono venuta allo scoperto...che ho una casa.Ma perchè?!? Ora che non posso fare più male.
A volte mi viene voglia di entrare nell'armadio e chiudere le ante a tutto e rimanere lì dentro...quasi a pensare che così neanche i miei pensieri potranno fargli mai più male. Sono io il mio scheletro nell'armadio.
Me lo meritavo.
Lo vorrei ora.
lunedì 12 febbraio 2007
...incapace...
Ho percorso la strada assorta nei miei pensieri...
Perchè non riesco a dimenticare quel sorriso, quello sguardo..
Perchè tutto appare sempre chiaro e nitido nei miei pensieri come se non fossero ricordi ma quotidianità:
Tutte le sensazioni
...odori, sapori, voce...
Perchè risuona nella mia testa quella voce...
e quella risata...
...la risata...
Ho voluto dimenticare a tutti i costi e non sono riuscita!
Non riesco!
Via Milano:
Un gabbiano guarda a destra e a sinistra prima di attraversare sulle strisce pedonali.
Uno scherzo?
No, il ritorno alla realtà.
giovedì 8 febbraio 2007
rinascere dalle ceneri
"...rinascere dalle ceneri come la fenice..."
Troppo facile dirlo. Un luogo comune.
La cenere esiste perchè qualcosa è bruciato. Il fuoco distrugge, cioò che è stato distrutto non può rinascere.
Forse è più vero Il Vcchio Testamento quando ci ammonisce con
"...cenere eri e cenere tornerai..."
Le parole a colte vanno capite e interpretate.
Riporto una frase tratta da un racconto di Jorge Luis Borges, che non posso riportare per motivi di copyright, ma che invito a leggerel:
"[...]Paracelso rimase solo. Prima di spegnare la lanterna e di sedersi nella poltrona consunta, raccolse nell'incavo della mano il piccolo pugno di cenere e disse una parola a bassa voce. La rosa risorse.”
I
domenica 4 febbraio 2007
Manuale d'amore 2

Lo stesso Verdone dice che il 2 supera l'1 in quanto a bellezza.
Io non saprei dire perchè l'altro l'ho visto ma non lo ricordo più...dovrei rivederlo.
Che comunqe questo sia carino è indiscutibile!
E poi con i discorsi delle ultime settimane io e Tiziana ci siamo divertite un mondo a sentire la "meridionalità"..anache dei militari accanto a noi! ![]()
Insomma...da vedere!
sabato 3 febbraio 2007
Osservo
Seduta sul davanzale osservo il mondo dalla finestra.
Quello che osservo non gratifica né mente né corpo.
Una parete alta il cui intonaco cade in piccoli brandelli e delle finestre, che mostrano la loro età:
come la pelle delle giovani belle donne con il tempo si adorna di rughe che regalano armonia e saggezza,
così i loro strati di vernice hanno lasciato il posto al legno ormai quasi marcio, senza però perdere la loro magia.
La magia di poter guardare fuori e sognare un mondo che sia più bello, più facile,
semplicemente più simile a me.
L’occhio cade su due gabbiani che saltellano sulle tegole del tetto, liberi.
La stessa libertà che qualche tempo fa apparteneva a me.
Inizia la pausa e le ragazze si sparpagliano.
I miei occhi nella confusione si posano di nuovo, questa volta su un cartello posto in cima alle scale davanti a me.
“Vietato fumare”
Cartello inutile che ruba il posto ad un arcobaleno.
Non serve accendere una sigaretta perché tutto bruci.
I miei sogni sono andati in fumo e avverto uno sgradevole suono.
L’allarme antincendio.
Fumo.
Cenere.
giovedì 1 febbraio 2007
formiche
Ho sempre ritenuto che l'indifferenza sia il sentimento peggiore tra tutti quelli esistenti.
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La ricerca della felicità

