martedì 21 febbraio 2006
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lunedì 20 febbraio 2006
...pezzi...
E l'uomo dei telecomandi che cerca di rimettere "in piedi" la macchina riassemblando tutte le parti...un po' come ha fatto con i pezzetti della mia vita.
...pensiero...
E' doveroso che anche io...ora che ho un attimo di tempo...dedichi un pezzetto di spazio a lui...anche se con il pensiero già lo faccio da ieri..
Il derby andrà affrontato meglio...per lui...che non lo giocherà ma che lo guarderà con la stessa passione che avrebbe messo in campo.
domenica 19 febbraio 2006
...autonomia...
...Autonomia... nella vita, nelle relazioni, nell'animo, nell'anima. Determinata, ricevuta, combattuta, ottenuta...negata.venerdì 17 febbraio 2006
...sogno...
Anni fa ho ricercato il significato di questo sogno...il risultato è stato "Legami che si spezzano".
Purtroppo realmente ogni volta che ho fatto questo sogno, lo stesso giorno o alcuni dopo un legame si è spezzato. Che sia un banale litigio o una rottura definitiva con qualcuno. Ma è sempre successo.
Quale persona importante perderò stavolta?
Spero che il mio sogno per la prima volta si sbagli...
giovedì 16 febbraio 2006
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martedì 14 febbraio 2006
San Valentino
venerdì 10 febbraio 2006
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decrepite ville abbandonate,
dalle mura tutte crepate
dove ci passa il sole.
Non palazzi provinciali
disabitati,
dalle porte polverose,
dalle vetrate colorate,
dalle finestre ferrate,
non più.
Non più colli soleggiati,
non cime di montagne,
isole luminose,
non più.
Non solitarie vie
infinite polverose
dove sfogare tutte le mie malinconie.
Mi son venute a noia
tutte queste cose.
Non prati sconfinati
ricoperti di margherite,
circondati di stupore.
Non parchi bagnati di dolore.
Non fontane, non cancelli,
attonite folle mute
non più;
non più il croscio dei ruscelli
rapito ascoltare
all'ombre solitarie,
non le grida degli uccelli,
non più.
Sogno tutt'altre cose
che con queste non àn nulla che fare.
Non me ne dovete volere
oggi ò cambiato parere.
sogno una casina di cristallo
proprio nel mezzo della città,
folto dell'abitato.
Una casina semplice, modesta,
colina piccolina,
stanzette e la cucina.
Una casina
come un qualunque mortale
può possedere,
che di straordinario non abbia niente,
ma che sia tutta trasparente,
di cristallo.
e si veda bene dai quattro lati la via,
e di sopra bene il cielo,
c che sia tutta mia.
L'antico solitario nascosto
non nasconderà più niente
alla gente.
Mi vedrete mangiare,
mi potrete vedere
quando sono a dormire,
prendere i miei sogni;
mi vedrete quando sono a fare i miei bisogni,
mi vedrete quando cambio la camicia.
Se in un giorno di malumore
mi parrà di litigare colla serva,
prenderete la sua parte,
e farete benone,
non c'è niente di male,
vi accorgerete dalla mia cera
come va la mia arte.
Mi vedrete chino sulle carte
dalla mattina alla sera.
E passando mi potrete salutare,
augurare il buon giorno
e la buonanotte,
e io vi risponderò.
E se poi mi vedrete pisciare,
non vi dovete scandalizzare,
se no, peggio per voi!
Non vi dovete voltare
quando passate.
- All'erta dormiglione!
È alto il sole!
La mattina vi sentirò gridare.
- Pigrizia e poesia vanno a braccetto!
Vi sentirò borbottare.
E farò finta di non sentire
per restare un altro poco a cucciare
dentro il letto.
E quando non ne potrò proprio più,
mi butterò giù.
- Riso e cavolo per desinare!
- Dev'essere in bolletta!
- Mangia la minestra colla forchetta!
- Che razza d'animale!
- Beve acqua per risparmiare.
- Beve acqua perché gli piace.
- Che ci sia qualche cosa con quella cameriera?
- Mamma mia che indecenza!
- Brutta a quella maniera?
- Ma la notte cosa fanno?
- Bella, vanno a dormire.
- Quella è la stanza di lui,
quella è la stanza di lei,
accanto la cucina...
- Ti piacerebbe di stare in quella casina?
- No davvero! No davvero!
Vivere a quel modo in berlina!
- Due camere un salotto e la cucina.
- Guarda il cesso com'è bello!
- È di vetro anche il cariello!
- Ma cosa è andato a inventare!
- Guarda guarda va al cassettone...
Ah no, o che cosa anderà a fare?
- Mamma mia!
- Che si butti un po' sul letto?
- Bambine venite via!
- Sarà stanco poveretto!
- Non vedi che viso bianco?
- Qui bisogna riparare!
- Ma il comune che gli à dato il permesso
di fabbricare una casa di quel genere!
- Vi sbagliate!
- À ragione per Dio!
Me ne sto facendo una anch'io!
Quando gli uomini vivranno
tutti in case di cristallo,
faranno meno porcherie,
o almeno si vedranno!
- Sostenete delle tesi sbagliate.
- È un pazzo come lui!
- Ma come se ne sta tranquillo quel salame!
- Guarda guarda, ci saluta!
- Ah! c'à detto buona passeggiata.
- Buon lavoro, poeta!
- È una gran puttanata!
- È una bella trovata!
- Aldo Palazzeschi -
vetri

giovedì 9 febbraio 2006
mercoledì 8 febbraio 2006
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Ad occhi bendati sto percorrendo un percorso dipendente non solo dall'equilibrio, ma dalla solidità dei pali che sorreggono teso il filo stesso.
Un passetto dopo un altro.
Ora non cammino più. Sono ferma.
Ho guardato verso il basso.
Aspetto di poter procedere con la testa dritta e con equilibrio.
Aspetto.
Quando scenderò potrò aiutare. Uno un palo, una l'altro.
Ma con paura.
martedì 7 febbraio 2006
lunedì 6 febbraio 2006
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Alberto Savinio
L'amore è corrisposto ....se è amore. L'amore non ha paura....se è amore.
La consapevolezza dell'illusione è paura.
domenica 5 febbraio 2006
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sabato 4 febbraio 2006
da una mail di 5 mesi fa
Inizi a pensare..inizio a pensare..che è meglio vivere alla giornata...senza innamorarsi. Cercherò di fare così...
Sei oppure sei stato...l'unica persona che mi ha fatto o mi fa felice negli ultimi anni.
Ma forse era solo illusione?
venerdì 3 febbraio 2006
Fogli
Se fossimo dei fogli bianchi. Si potrebbe prendere una gomma...e una matita...e inziare a cancellare..e poi disegnare ciò che si vuole...e...e...e. Reiventarsi. Ma la mano che impugna lo strumento del cambiamento non è la nostra. Sta usando una matita H mentre dovrebbe usare una B... Il suo tratto è pesante. Scava dei leggeri solchi sul foglio. La matita dura si usa per fare disegni tecnici, non armonici, leggeri, soffici.
Quando la matita è troppo dura con cancellando e disegnando di nuovo tante volte, riesce a bucare il foglio.
Non è un segno fatto male che una qualsiasi gomma potrà cancellare. Un buco su un foglio di quaderno si ripara. Un buco sulla plastica si ripara. Un buco sul foglio da disegno non può più andarsene. C'è.
...foto...
Una foto sul comodino. Una sul muro. Un'altra nel cuore.
mercoledì 1 febbraio 2006
ghiaccio

Il più difficile da sciogliere. A volte impossibile.



