Chiedere è lecito, rispondere è cortesia

lunedì 11 giugno 2007

HELP

Questa mattina sono andata a scuola, per prendere un po' di cose che avevo lasciato per mancata voglia di prenderle venerdì pomeriggio.

Fin qui tutto regolare.

Cosa succede quando con la macchina varco il cancello della scuola per andare verso l'università?

Fresco fresco...jeans e maclietta color del cielo...ridente e un po' abbronzato (mi è sembrato)...solita fossetta sulla guancia quando parla tutto felice  ...col suo solito zainetto sulla spalla (probabilmente in moto stamattina)...

Sul marciapiede opposto a me lui...Davide..con un collega.

Sicuramente andava a pranzare al "Vittoria" (Bar della zona in cui io ho lavorato un anno scolastico...a pochi metri da dove lui lavora).
Inevitabile lo sguardo...impossibile questa volta camiare strada perchè non mi vedesse.

Per mia fortuna avevo gli occhiali da sole...per cui...non si vedeva dove stavo guardando. Però io lo guardavo e così ho la sicurezza che mi ha visto perchè ha riconosciuto prima la macchina..e poi ha guardato dentro ME!

Panico.

Mi sono completamente irrigidita.
Provate un po' a guidare tenendo la testa ferma e immobile davanti a voi ma lo sguardo girato di 90° alla vostra sinistra per vedere qualcosa di bello e soprattutto impossibile da non guardare???

Insomma..o fatto finta di niente..di non vederlo.
Ma dico io!!! Come si fa!!

Ma almeno salutalo..con la manina ..con un sorrisetto!

No!!!  La solita imbecille!

e' che in 3 o 4 secondi ho pensato...ok mi ha vista e mo? Lo saluto? NO!!!  Poi sembra che ci sono passata apposta (Ma porca miseria! Un anno ho lavorato lì e ho pranzato al "Vittoria" e non l'ho mai incontrato..proprio oggi doveva succedere!) ...Faccio finta di non averlo visto. (Ecco..così faccio come fa Mauro con me...fa finta di non vedermi quando mi incontra...però lui lo fa perchè è stronzo, io con Davide l'ho fatto perchè...Dio perchè mi si sciolgono ancora le gambe! )

Insomma...come si fa a pensare tutto questo in 3 secondi mi chiedo! 
A volte le botteghe del cervello dovrebbero rimanere chiuse!!!

Ma soprattutto...è passato un anno..Fabiana mettiti l'animo in pace..!  Perchè lo sogni tutte le notti..perchè cambi strada se lo vedi? Perchè ti si sciologono le gambe? Ma basta!!!

Basta..sì...certo...

 

Help!!!

domenica 10 giugno 2007

Tippi in vacanza a Roma

Candore

Cammino. Sabato pomeriggio.
Anche gli altri camminano, senza guardarsi attorno. Ognuno assorto nei propri pensieri, nelle chiacchiere.
Continuo a camminare ma il mio sguardo si ferma su di un passante, che in silenzio accanto al semaforo si accuccia sul marciapiedi e mette le mani in una pozzanghera.
Non capisco bene, ma vedo gli sguardi e le smorfie delle persone che lo notano.
Avvicinandomi osservo.
Con un fazzoletto bianco sta lavando le sue mani, strofinando e portando via con accuratezza il nero dalle sue dita.
E cosa c'è da guardare con smorfie? Non capisco.
Perchè è malconcio? Perchè è sporco? Perchè si lava in una pozzanghera?
Ancora le persone che stanno per attraversare lo guardano e commentano tra loro.
Io no. Gli passo accanto. In silenzio.

Anche voi invece di commentare dovreste lavarvi in quella pozzanghera.
Non le mani, ma l'anima.

 

venerdì 8 giugno 2007

Ultimo giorno di scuola





A volte l'emozione è così grande che si fa fatica a credere che ancora esista.
Niente è più bello di un abbraccio.
L'abbraccio di un bambino è sincero.
Qando ci stringe forte forte e non ci lascia più, ci sentiamo così piccoli in confronto a lui, perchè non siamo più in grado di abbracciamiare in quel modo.

Avevo la vita stretta tra quelle piccole braccia, gli occhietti chiusi su quei visini teneri si stringevano al mio petto..e rimanevano lì, senza staccarsi.
Alcuni occhietti rossi...lucidi.
In quei momenti pensi che se potessi gli daresti il mondo...ma non puoi.
Sei solo una maestra.
Ma una maestra alla quale loro hanno voluto molto bene

Ringraziamenti, auguri, buona fortuna, saluti.

Sono io che ringrazio tutti voi. 25 stelline che mi hanno accompagnato per 7 mesi


 

 

giovedì 24 maggio 2007

Linee di confine

 






 

"È tutta una questione di linee. [...]Non è d’aiuto diventare troppo intimi, fare amicizia, devi alzare delle barriere tra te e il resto del mondo. Gli altri sono troppo complicati e occorre mettere dei confini, tracciare linee sulla sabbia e pregare intensamente che nessuno le attraversi. A un certo punto devi prendere una decisione. I confini non servono a tenere fuori gli altri. Servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così. Quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Però una cosa la so, se sei pronto a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare."

 

"Vorrei che ci fosse un breviario sull’intimità, una specie di guida che ti spieghi quando si supera il limite.
Sarebbe bello poterlo prevedere, ma non saprei come farlo rientrare in uno schema.
Spingi fin dove puoi arrivare e resisti finché puoi. E in merito alle regole…forse non ce ne sono. Forse le regole per l’intimità sono regole che bisogna fissare da soli."

                                                                                                              - Grey's Anatomy -

 

 

domenica 20 maggio 2007

=)

 






 

 

"…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti.
Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo.
Pausa, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro.
E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…"

 

                                                                                       - 3 metri sopra il cielo -

 

 

domenica 13 maggio 2007

L'ultima lettera






 Piangere o sorridere.
Chi è mai riuscito a prendere quell'attimo che anticipa
un brivido o una lacrima?
Ti direi di essere quell'attimo che io non ho,
un'ultima sensualità.
Mi affogherei, ma vorrei
cadere dalle nuvole, di nuovo tra le braccia tue...

Credimi, questa è
l'ultima lettera che ho per te...
...continuo a piangere....
Ma se anche solo per un istante mi penserai,
vieni a prendermi...se vorrai.

Non ho mai pensato di
fuggire lontano da te.
Mi annullerei, ma vorrei
cadere dalle nuvole, di nuovo tra le gambe tue...

Credimi, questa è
l'ultima lettera che ho per te...
...continuo a piangere....
Ma se anche solo per un istante mi penserai,
vieni a prendermi...se vorrai.

Credimi, questa è
l'ultima lettera che ho per te...

L'ultima lettera
 - Le Mani -

sabato 5 maggio 2007

Profumo

L'aria fresca piacevole sul viso scompiglia i miei capelli di prima mattina.
Piove.
Le gocce sul vetro offrono una visione sfaccettata della realtà, la dividono in mille colori, come attraversasse un prisma.
Si confondono rumori e profumi.
Il più bello mi entra dentro.

L'odore di vernice fresca.
Dipinge il grigio asfalto di bianco.
Candore che accompagnerà ogni giorno mille vite e che con esse si sporcherà presto.
Ma allora nell'aria si diffonderà di nuovo l'odore di vernice fresca.
E ancora una volta il bianco tornerà candido.
così a ripetersi infinite volte.
E' un destino felice, perchè le sue macchie non dureranno mai troppo a lungo.

giovedì 3 maggio 2007

cerco un naso per me

La storia dell'uomo triste

 

C'era un volta un uomo triste,
ma tanto, tanto triste
che tutti quelli che l'incontravano s'intristivano.
Se si sedeva,
anche la sedia diventava triste,
ma tanto, tanto triste
che iniziava a scricchiolare, si scollava, si sfasciava.
Se mangiava una minestra,
questa s'intristiva, diventava insipida e fredda.
Un giorno trovò per strada un naso rosso di gomma,
se lo mise addosso,
un bambino lo vide e sorrise.
Da quel giorno, lui è sempre un po' triste,
ma chi l'incontra, sorride.
Se si siede, la sedia diventa una sedia a dondolo,
che lo culla e lo fa sognare.
Se mangia una minestra,
questa ha mille profumi e mille sapori.
Questa è la storia dell'uomo triste,
oggi un po' meno triste.

mercoledì 2 maggio 2007

Auguri!



 

 auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii   00:16 Sara

 

"Buon compleanno! Scommettere che sono la prima, ma meglio di no... non si sa mai! Un abbraccio, MPia" 00:32 Mapi

 

Auguroni di buon compleanno!!!" 00:42 Pino

 

"Buon compleanno da mamma, papà e Sara" 00:59

 

"Tanti tanti auguri!!forse quest'anno, vista l'ora, riesco a stare sul podio dei primi a darti gli auguri ;) passa una buona giornata, un bacio" 06:46 Serena

 

"Auguriii augurissimiii.." 7:00

 

"100 di questi giorni 27 tirte di orecchio per la mia "BAMBI" 08:05 Augusta

 

"Tanti auguri a teee, tanti auguri.. tanti auguri a teeee!! a dopo cara! arrivox le quattro.."  8:30 Martina

 

"Ciao Fabiana tantissimi auguri di buon compleanno!!!!" 10:42 Piero

 

"Ciao bella, tanti tanti auguri di buon compleanno :) a che ora ci vediamo satsera? Baci" 10:45 Tiziana

 

"Augurissimi di buon compleanno! Baci. Andrea" 15:22

lunedì 30 aprile 2007

stop!

Non ci credo! Non ci posso credere! Ho

F I N I T O ! ! !

 

Sono esattamente 26 ore che sto davanti al cmputer ininterrottamente a scrivere la tesi.

Ho visto il tramonto,

ho vissuto la notte,

ho svegliato l'alba

 

...ma ora è finita...

...vado a rilegarla e poi...

 

Buon riposo Fabiana!

mercoledì 25 aprile 2007

le mie mattine




 

 

 

 

 

 

 

  
 

Tutte le mattine il sole filtra dalla mia finestra diretto ai miei occhi.
Mi sveglia con il calore dei suoi  ridenti raggi.
Eppure...io apro gli occhi e vedo ancora buio.
Continuo a camminare in quel lungo tunnel nero aspettando di arrivare all'uscita.
Invece è sempre più buio e l'aria sempre più rarefatta,
Irrespirabile.
Vorrei svegliarmi ricambiando il sorriso dei raggi del sole
uscire ancra intorpidita dal calore delle coperte
 e fare un grande respiro di aria fresca e profumata.
Poi rispondere al telefono e sentirmi dire da te che è stato solo un lungo e brutto incubo.

domenica 22 aprile 2007

Ora lo capisco.




 C'era una volta una ragazza, che camminava bellissima in una stretta viuzza di un paese.
Si guardava intorno affascinata dalle mille bellezze che la vista le offriva.
Tra le due file dei palazzi, ai margini della viuzza, erano attaccati dei fili, dai quali sventolavano panni colorati come farfalle che spiegano le loro ali donandole ai primi raggi di sole di una nuova bella stagione.
Qualcosa di inaspettato.
Gli occhi delle case finoa a quel momento dormienti, si svegliarono all'improvviso e dal loro interno donne e uomini lanciarono contro la ragazza ogni genere di marciume potesse capitare loro tra le mani.
La ragazza cercò di ripararsi, ma invano.
Tutta sporca, iniziò a correre veloce, sempre più veloce, fino ad arrivare ai piedi di una immensa scalinata, sulla cui sommità si mostrava un enorme e sontuoso palazzo,
rassicurante nella sua forma e splendente nella sua luce.
C'era un ragazzo, vestito come un principe, che iniziò a scendere tutti quei bianchi scalini, soridendo. Sorridendole.
La prese per mano e iniziarono a ballare.
Il suo vestito non sembrava più sporco, i suoi capelli non erano più scompigliati.
C'era il sole, c'era la musica, c'erano sguardi e c'erano sorrisi.
Ma ad un tratto successe qualcosa e le mani dei due giovani si separarono, cercando di riafferrarsi in ogni modo.
La ragazza osservà il sorriso del giovane e non potè fare a meno di chiudere gli occhi.
Quando li riaprì si trovò che rotolava su di una scarpata, completamente nuda e con le guance bagnate di lacrime.
Arrivata in fondo trovò qualcuno ad aspettarla.
Una vecchia strega dal naso ricurvo ed i capelli bianchi, coperti da un grande cappuccio nero come la pece, che continuava in un lungo mantello, anch'esso nero, che avvolgeva quel corpo storto e pauroso.
Abbracciò la ragazza, la avvolse nel suo mantello e le disse con una vocina ironica e tremolante:
"Vieni tesoro, sarò io che mi prenderò cura di te".
E camminando piano piano, sparirono all'orizzonte dove altro non si vedeva che una casa avvolta da fumo nero. 

                                                                      -F.C.-

martedì 17 aprile 2007

senso di mamma




 L'ennesimo pancione.
Due occhi grandi e pieni di luce che gridavano al mondo
l'esistenza di una nuova vita.
Un nuovo esserino che titubante gridando si affaccerà nel suo futuro.
Un'emozione.
Come guardare un gabbiano che vola in un cielo azzurro.
Come un petalo nella mano.
Come una pennellata di colore su un foglio bianco.
L'immagine di una manina che stringe la tua
si è materializzata accanto a me
e finalmente mi sno avvicinata.
Non l'ho preso in braccio
ma ho giocato,
scherzato.
Io parlavo e lui non piangeva,
mi guardava con quegli occhioni curiosi
e quella bocca sorridente,
una mezza luna.

Il desiderio dell'ultimo anno si è concretizzato in qualcosa
a me sconosciuto.
Un terreno nuovo
nel quale ora che ammetto di volerlo,,
non posso muovermi.

martedì 10 aprile 2007

Arrivederci!


Capita che succeda qualcosa che ci lascia in uno stato strano, qualcosa che mai avremmo immaginato nella nostra più fervida fantasia.
Allora apriamo gli occhi.
Un giorno ci sei, il giorno dopo non ci sei più, lasciando tutti nell'incredulità .
Allora rifletto...e se capitasse a me?! Sarei più felice se tutte le mie questioni fossero risolte, se non ci fosse odio intorno a me, di cui poi pentirsi.
Basta niente...e tutto finisce..
Nel mio piccolo ti mando un bacio affettuoso e ti auguro lassù una nuova esistenza di lusso...
Arrivederci ...

mercoledì 4 aprile 2007

Sonni&Sogni

 

Perchè questa notte ti ho chiesto

"Come la prenderesti se ti dicessi che torno a Roma definitivamente"?

E perchè mi hai guardato, mi hai stretto la mano e non hai risposto?

 

martedì 3 aprile 2007

non riesco








Ogni volta che ti incontro, io giro su me stessa e cambio strada, pur di non farmi vedere, pur di non passarti davanti.

Comincia a diventare insopportabile ed impossibile.

Oggi eri lì. Mangiavi, ridevi, ti divertivi. Se mi avessi vista i tuoi occhi mi avrbbero guardato subito con freddezza...e odio.
...e io non sarei riuscita a reggere quello sguardo!

 

 

Non ce la faccio.                                             

 

 

                                                                        ...e ci sto male...

 

 

...troppo!

 

 

 

                                           =,( 

 


 

giovedì 29 marzo 2007

"Mi sto innamorando di te..."

Poco più di un anno fa

Dicembre

Di ritorno da Bagnoli, alla rotatoria

penso a lui e sorrido da sola.

Alla radio passano una canzone di Alex Britti, la stessa che ho sentito qualche minuto fa in tv.

La canto pensandolo di più, dedicandogli a distanza ogni singola parola.
Cambio stazione, ne passa un'altra, sempre di Britti.

Questa volta la canto dedicandogli tutte le mie emozioni.

Mi commuovo ad ogni parola che pronuncio e che a lui mando.

Gli mando un sms...catturata da tutte le mie sensazioni mervigliose

e arrivata a casa gli mando per mail entrami i testi.

Ricordo e conservo ancora tutte quelle mail...e la sua risposta ai testi..

"Mi sto innamorando di te"

 

Sorrido, mi allontano dal PC e sussurro a me stessa

 

"Anche io"

 


 

sabato 24 marzo 2007

sonni&Sogni

Dovrei aprire un'intera categoria riservata ai miei sogni non tanto per la quantità (minimo sono uno o due a notte che ricordo) quanto per la qualità...a dir poco stravagante! Non hanno proprio senso!!! però un po' monotoni..i protagonisti sono sempre gli stessi...uff!

Vi racconto quello che ricordo di stanotte:

 

Ero in una cucina, non mi ricordo bene a fare cosa, ma comunque c'entrava il mio corso, la relazione che ho scritto fino alle 33.30 di stamattina, la Roiazzi (la prof dell'Univ, organizzatrice di sto corso). In cucina c'erano Paolo e Fabiana (e come te sbagli!), ai quali rccontavo che un tizio con una fascia viola ci diceva "dal potere conferitomi la dichiaro dottoressa"; ma la cosa sorprendente è che la cucina era identica alla mia! Uguale. Già..perchè indovinate dove vivevano loro? o..e ora tutte le volte che vengo qua devo affacciarmi prima dal balcone per vedere se ci sta Davide oppure no..uff!!! Comunque loro hanno iniziato a preparare per la cena e mi hanno invitata a rimanere, ma io ho preferito andare salire a casa per mettere un po' in ordine la mia camera...però effetto strano non ho cambiato appartamento, ma sono semplicemente uscita dalla cucina per entrare in camera mia, accanto. Fabiana mi ha seguita, stavolta avev i capelli lunghi lunghi con una fangettona..Belli! Voleva vedere casa mia ed io ho pensato..te pareva...oggi che c'è un casino! Così continua a pensare che sono una casinista anzichè una persona normale! Neanche fatto in tempo a pensare sta cosa che tack,.mette il piede (senza scarpa) sulla pipì di tippi che nn so cosa ci facesse lì, comprsa dal nulla. Così mi guarda con un'aria tremenda e esce dalla porta dicendo che andava a cambiarsi...

Io invece sono andata a consegnare le relazioni e mi hanno dato una specie di toga rossa (Bah!) Sono salita sulla moto (MIA!!! ma quando mai!) e via di corsa in mezzo a strani sassi e dopo una salita eccolo là LUI, al solito nn manca mai, con la sua di moto che mi aspettava e per verificare che fossi effettivamente capace inizia a salire su una collinetta. Gli vado dietro e si ferma a un certo punto dove c'era un laghetto troppo carino...mi fermo e gli mollo le chiavi dicendo "Visto che sono capace!" Mi guarda ride e fa "Sì sì visto, pure sull'acqua sei passata, brava"

Colpo di scena: il laghetto si trasforma in una mensa su blocchi di cemeno ed io vestita tutta in tiro con una gonna jeans srtretta al ginochio e sti capelli tutti fluenti... Ci sediamo e c'erano un po' di bambine intorno che saltellavano e mi "agitavano" tutte contente perchè ero lì...finchè non mi mandano di traverso quello che stavo mangiando. Lui si alza e starnazza che così mi fanno strozzare, e le allontana, facendomi respirare.

Poi la sveglia..per cui nn saprò mai la fine di sto sogno...

 

Ma certo che però sono proprio strani!!!

martedì 20 marzo 2007

Sonni&Sogni

Finalmente ho dormito più delle altr notti. Ma al solito quei sogni non mi abbandonano...mai...

Almeno era un po' più piacevole degli altri.

 

Non so bene dove eravamo, credo a Sarnano, il paese di mia madre.
C'era un cancelletto dove stavano lavorando dei finanzieri in borghese (riconosciuti perchè ne conoscevo uno) ed un ragazzo con un cappello. Sembrava Paolo ma non lo era..però ho pensato a lui.

Quindi a pranzo eravamo su una grande tavola apparecchiata, io tra Fabiana e Davide, di fronte Paolo.

Mangiavamo una minestra con un sapore stranissimo!!! Ed un colore orribile, marroncino. Però chiacchieravamo e ridevamo! Anche se la situazione nel sogno era quasi come quella della realtà! Già, perchè Davide comunque mi ignorava abbastanza, mentre Fabiana era affettuosissima.
Ho chiesto a Paolo se con lui lavorava un ragazzo molto simile a lui, con gli occhi azzurri e che portava semrpe un cappellino.Al posto suo ha subito risposto Davide dicendo di sì e facendo un discorso sul tipo, e a un certo punto hanno finito di dire una frase insieme.

Al che Fabiana fa "Ma l'ha chiesto a Paolo mica a te!"

Allora io l'ho guardata e ho detto che tanto loro due ormai vivevano in simbiosi. E siamo scoppiati tutti a ridere allegramente.

Poi siamo usciti, volevamo andare a prendere una granita.

Solo che io e Davide siamo scesi prima..c'erano delle scalette che scendevano lungo un muro, come nei vecchi paesini.

Arrivti in fondo alla strada però, lui ha iniziato a correre a sinistra e io velocemente a destra..finchè non mi sono fermata.

Mi sono girata ma lui era già lontano, forse sull'autobus che portava ad Opicina (???), e mi sono pentita di aver iniziato a correre nella direzione opposta alla sua.

Mentre guardavo è arrivata anche Fabiana, mi si è avvicinata e mi ha dato un pizzicotto, quasi una carezza, sul collo, molto affettuosa, dicendomi che le sembrava strano...mangiare tutti insieme sì, ma che fosse disposto ad andare a prendere anche la granita solo con me le sembrava strano.

Mi ha sorriso ed aveva uno sguardo sincero, dolce, rassicurante, come non l'ho mai visto.  Io ho risposto semplicemente "Già" e le ho sorriso anche io.

Non ho mai visto Fabiana vestita con una gonna, invece lì avev una gonna mezza lunghezza, una maglietta bianca a pois rossi e una scirpa rossa intorno al collo.

Era davvero strana, ma stava bene.

Mi ha preso sotto il braccio e mi ha detto sorridendo "Io la voglio la granita con te, andiamo"

...e mi sono svegliata!

 

Che significheranno sti sogni?!?!? Beh...intanto questo è il meno traumatico che faccio..lameno er una notte ridevo!

 

 

 

sabato 17 marzo 2007

Roma

Un viaggio che sembrava non avere fine.

A padova una ragazza si siede davanti a me. Scende a Firenze, per cui ho mdo di osservarla. Mi sembra dapprima molto giovane. Poi noto delle piccole rughe che le contornano gli occhi. Ha l'aria felice, soddisfatta, serena. Si scosta i capelli e balza ai miei occhi un particolare. Un pezzetto di orecchio mancante...piccolo piccolo...come un morsetto.

Improvvisamente un pieno di ricordi e di emozioni. Quel morsetto che tanto mi piaceva.
Leggevo, non stavo pensando...e il caso mi ha riportato di nuovo con la testa lì..alla persona che ormai occupa da 10 mesi i miei sogni e miei incubi tutte le notti e mi impedisce di dormire.

Voglia di tornare a Roma a mille.

Per la prima volta da quando mi sono trasferita a Trieste ero impaziente di tornare a casa mia...a Roma...

martedì 13 marzo 2007

urlo

urlo

urlo

urlo

urlo

urlo

urlo

urlo

sono 11 mesi che non dormo perchè tutte le notti faccio gli stessi sogni.

Basta!

sabato 10 marzo 2007

"La Presidentessa"


Questa sera teatro!
"La Presidentessa", di Gigi Proietti con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli.
Bellino davvero.
Sarà per il romano, sarà per il napoletano.
Sarà perchè lei vale la pena vederla!
Mi è piaciuto.

mercoledì 7 marzo 2007

é come chiedermi di respirare in assenza di ossigeno

Da quando non mi hai più cercato
Mi sembra tutto più difficile
Credevo di essere più forte
Di quella sera e tutte le parole
Ed è bastato un solo sguardo
Solo una volta e non lo scordi più
Rincontrarsi nei pensieri
Ritrovarsi come ieri
Anche se non può più tornare
Basta una volta e non lo scordi più
Quella sera e tutte le parole
Ma tu
Davvero
Credi sia stato un piano studiato per farti del male
Sì tu
Di sicuro
Sei stata più sincera nel dire le cose
E ora che vuoi?
Vincere tu
Senza mai più chiedersi
Se mai ce la farò
E se domani - domani forse ritornerò
Magari un giorno poi
Poi me ne pentirò
Ma ne valeva la pena rischiare tutto o no?

 

-Tiromancino-

domenica 4 marzo 2007

Sanremo57°

Forse sono io che stasera sono un po' troppo sensibile...prima il film, ora l canzone.

L'ho ascoltata, cantata, capita, vissuta.

Mi ha colpito. Non sarà il classico pezzi di Sanremo, ma questa canzone merita davvero. E mi sembra doveroso riportarla...

 

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel '54
E vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perchè non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un'emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perchè ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio... misurate le distanze
E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?
Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.

 

Ti regalerò una rosa

-Simone Cristicchi-

 

Quel che penso

Cammino lungo la tua via
e il tempo sai non passa mai
lontano da te la vita non è facile
nel mio silenzio resterò
e finchè respiro non avrò
ti aspetterò io sarò qui se tornerai
e poi sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che non mi stanco un attimo di vivere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai.
Vorrei guardare gli occhi tuoi
e in ogni istante viverti
sentire che tu resterai sempre con me
da qui così
il mio sentiero sarai tu
mi porterai dentro di te se vorrai
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
io senza te non vivrò non vivrò
è per te che il sole non finisce mai di splendere
non smetterò di amarti mai dentro me
tu suonerai
così sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell'anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che il sole non finisce mai di splendere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai.



-Paolo Meneguzzi-

Scrivimi una canzone


Ci sono poche parole per questo film.
Sono riuscita a piangere.
Troppo simile alla mia vita...con un finale diverso però.
Ho rivissuto un momento magico...ed uno che forse è il più brutto della mia vita.
Vorrei che lo vedesse anche lui...e dall'esterno potesse capire quello che mi ha detto in un certo momento..e quello che poi mi ha detto affondandomi.
Lo consiglio.

giovedì 1 marzo 2007

strane cose

Sveglia presto come sempre...mi guardo e decido che oggi mi vestirò bene...un po' più da "donna" (per chi mi conosce, ha un significato).
Lavoro...al solito. Torno a casa e arrivata davanti alla porta cosa vedo?

Un sacchetto bianco chiuso da un nastrino giallo, appeso al pomo della nosra porta di casa.
Lo porto dentro, sicuro che sia di Erich, o magari di Martina.

Erich è stupito quanto me.

Esco, vado a lavorare e compro tante bellissime cose...mi ingioiello ancora più da "donna"..mi faccio paura da sola!

Un pomeriggio tranquillo in compagnia di Tiziana.

Quando rientro la sera, scopro che neanche Martina sa di chi è il sacchetto...dentro ci sono 5 Ferrero Roches...a detta di chi li ha assaggiati non troppo buoni.

 

Questo è il mistero di oggi...che penso rimarrà tale anche domani e i prossimi giorni.

 

Chi ci ha regalato 5 cioccolatini in un sacchetto bianco chiuso da un nastrino giallo?

martedì 27 febbraio 2007

abbraccio







 

 

Se ho freddo nel cuore,
la stringo.
Mi avvolge in un dolce calore.
Il calore del ricordo.
Un ricordo che vivrà.
Sempre.

-Fà-

lunedì 26 febbraio 2007

Urlo alla luna


Chiudo gli occhi e vedo l'immagine, vivo il ricordo.

Senza chiedere il permesso entra nella mia anima e la lacera.

Lacera la mia mente, il mio corpo, il mio essere.

Io non sono più. 
Torno a girarmi, ma solo la posizione cambia.
La scena che si presenta è sempre la stessa, sempre lo stesso incubo.

 

L'unico sapore che del mondo riconosco è salato.
I miei inghiozzi si nascondono nel rumore della pioggia che cade fuori.

Scrivo.

Prchè non posso gridare.

Queste sono le mie urla alla luna.

domenica 25 febbraio 2007

famiglia

"In famiglia succede così, ognuno si prende cura dell'altro."

"Io nn ho mai avuto niente del genere..."

"Lo so..ma credimi...questa...questa è la via d'accesso alla bella vita."

"Vorrei che tu me lo avessi detto prima.."

"Sì beh.. mancanza di comunicazione.. un'altra cosa che in famiglia succede..Allora, vuoi farne parte?"

 

Benvenuto in famiglia

 

 

 

Questo dialogo l'ho sentito e ne sono stata protagonista..ed è stato il più bel dialogo della mia vita.
Chi lo avrebbe mai detto che lo avrei ritrovato in un cartone!?
Le solie coincidenze..troppe.

 

mercoledì 21 febbraio 2007

Pensieri

39,5° di febbre mi ha costretta a fermarmi. 3 giorni nel letto senza fare nulla, senza correre come tutti i giorni dalle 7.30 del mattino alle 19.30 della sera.
Ho pensato a delle cose.
Ho pensato a delle persone alle quali voglio bene.
Alcuni che per svariati motivi non sento più altri ce sento poco,
altri che sento ma non nel modo giusto, o per lo meno che mi soddisfi.

Ho fatto una panoramica di tutte queste persone e mi sono sentita triste.
E sola.

Quando sto bene non ci sono. Quando sto male non ci sono.

Però per me sono importanti lo stesso.
Ma non è giusto.
In fin dei conti mi sto rendendo conto che per loro sono stata e sono solo
un nome su una rubrica del telefono,
fumo e cenere su un PC,
un nome scolpito in qualche angolo segreto della memoria...
...per qualcuno un nome da dimenticare.

Come faccio a dire "non sono sola"?! 

lunedì 19 febbraio 2007

La convivenza

L'anno scorso mi è stato chiesto cosa ne pensavo della convivenza e mi ricordo di non aver risposto. Allora mi è stato detto che non c'era niente di strano voler sapere cosa ne pensava la propria ragazza riguardo la convivenza.

Ora so rispondere.

Ne ho paura. Paura di dover abbandonare la mia indipendenza, nelle cose più semplici come voler passare un'intera giornata a letto...!

Oppure non avere più degli spazi solo miei.
So anche che prima o poi questo sarà inevitabile, ma ora anche meno impossibile perchè so cosa mi spaventa.

venerdì 16 febbraio 2007

un morso



Fianco a fianco con le esigenze della vita, l'amore è il grande educatore.
-Sigmund Freud-

mercoledì 14 febbraio 2007

Nell'armadio


S. Valentino.
Ho sompre pensato che fosse una festa stupida, come al solito le mie teorie contro il consumismo.
Poi anche io ho chinato la testa sotto il suo peso. Innamorata del solo suo respiro. Dipendente dalle sue vibrazioni. Io?! Non mi sono accettata così. Perchè no? Perchè a tutti i costi ho tirato sù prepotentemente una barriera! Ma come mi è saltato in mente. Perchè le azioni devono essere talvolta involontarie?!

Io stupida...non vedevo l'ora che arrivasse quel giorno. Lo stupido giorno di S. Valentino.
Sempre contro il consumismo avevo comprato un piccolo cuoricino in peluche con una calamita...quasi 3 settimane prima e non in Italia. Così chissà...mi sarei sentita meno "stupida".
Attesa attesa attesa per quel gesto per me inconsueto...e un litigio. Lui si è arrabbiato e mi ha portato a casa..ed io ricordo di aver passato tutta la sera e tutta la notte a piangere perchè avevo chinato il capo a quel maledetto giorno.

Questo è l'unico ricordo del mio Amore capitolato al consumismo verso la persona più importante della mia vita.
A distanza non è piacevole. E' triste. E piango. Come una cretina perchè sono una cretina così!


La cosa peggiore è che sto infrangendo una promessa, una promessa importante che ho fatto a lui sdraiati su quel divano.
Che non avrei sofferto. Che non sarei stata così. Che lui era diverso per cui tutto questo non sarebbe successo...
Non ho mantenuto quella promessa, ci provo ma non ci riesco...mi fa malissimo! Dio come vorrei poterla mantenere ma non riesco, con tutte le mie forze, con tutta la mia volontà non riesco.
Non riuscendo so che faccio una cosa ancora peggiore...non accettare i miei errori, come invece è riuscito ad insegnarmi. Non posso mettere in pratica questa cosa. Perchè non mi perdonerò mai per quella sera. Non mi perdonerò mai per quel maledettissimo piede. Perchè ho rovinato non solo il suo pensiero, ma quello che è più grave, ho intaccato la mia serenità..che non riesco più ad avere da quel giorno...

Quelle immagini mi si ripresentano tutte le notti in incubi e non ce la faccio più. Sono stanca. Voglio poter dormire di nuovo.  

Sono una nuova delusione.
E mi chiedo...perchè non l'ho conosciuto ora. Perchè non ora che sono me stessa, che RIDO, anche se sono disperata, ma rido a bocca larga e piacevolmente, che non sono più inconcludente, che ho mille interessi perchè sono venuta allo scoperto...che ho una casa.Ma perchè?!? Ora che non posso fare più male. 
A volte mi viene voglia di entrare nell'armadio e chiudere le ante a tutto e rimanere lì dentro...quasi a pensare che così neanche i miei pensieri potranno fargli mai più male. Sono io il mio scheletro nell'armadio.

 

Forse sarebbe stata una gran cosa se quel giorno mi avesse dato davvero un pugno, così come mi aveva detto. 
Me lo meritavo.
Lo vorrei ora.

lunedì 12 febbraio 2007

...incapace...







Ho percorso la strada assorta nei miei pensieri...
Perchè non riesco a dimenticare quel sorriso, quello sguardo..
Perchè tutto appare sempre chiaro e nitido nei miei pensieri come se non fossero ricordi ma quotidianità:
Tutte le sensazioni
...odori, sapori, voce...
Perchè risuona nella mia testa quella voce...
e quella risata...
...la risata...
Ho voluto dimenticare a tutti i costi e non sono riuscita!
Non riesco!

Via Milano:
Un gabbiano guarda a destra e a sinistra prima di attraversare sulle strisce pedonali.
Uno scherzo?

No, il ritorno alla realtà.

giovedì 8 febbraio 2007

rinascere dalle ceneri

 "...rinascere dalle ceneri come la fenice..."
Troppo facile dirlo. Un luogo comune.
La cenere esiste perchè qualcosa è bruciato. Il fuoco distrugge, cioò che è stato distrutto non può rinascere.
Forse è più vero Il Vcchio Testamento quando ci ammonisce con
"...cenere eri e cenere tornerai..."
Le parole a colte vanno capite e interpretate.

Riporto una frase tratta da un racconto di Jorge Luis Borges, che non posso riportare per motivi di copyright, ma che invito a leggerel:
"[...]Paracelso rimase solo. Prima di spegnare la lanterna e di sedersi nella poltrona consunta, raccolse nell'incavo della mano il piccolo pugno di cenere e disse una parola a bassa voce. La rosa risorse.” 

 

I

domenica 4 febbraio 2007

Manuale d'amore 2



Lo stesso Verdone dice che il 2 supera l'1 in quanto a bellezza.
Io non saprei dire perchè l'altro l'ho visto ma non lo ricordo più...dovrei rivederlo.
Che comunqe questo sia carino è indiscutibile!
E poi con i discorsi delle ultime settimane io e Tiziana ci siamo divertite un mondo a sentire la "meridionalità"..anache dei militari accanto a noi!
Insomma...da vedere!

sabato 3 febbraio 2007

Osservo


Seduta sul davanzale osservo il mondo dalla finestra.
Quello che osservo non gratifica né mente né corpo.
Una parete alta il cui intonaco cade in piccoli brandelli e delle finestre, che mostrano la loro età:
come la pelle delle giovani belle donne con il tempo si adorna di rughe che regalano armonia e saggezza,
così i loro strati di vernice hanno lasciato il posto al legno ormai quasi marcio, senza però perdere la loro magia.
La magia di poter guardare fuori e sognare un mondo che sia più bello, più facile,
semplicemente più simile a me.

L’occhio cade su due gabbiani che saltellano sulle tegole del tetto, liberi.
La stessa libertà che qualche tempo fa apparteneva a me.
Inizia la pausa e le ragazze si sparpagliano.
I miei occhi nella confusione si posano di nuovo, questa volta su un cartello posto in cima alle scale davanti a me.
“Vietato fumare”
Cartello inutile che ruba il posto ad un arcobaleno.
Non serve accendere una sigaretta perché tutto bruci.
I miei sogni sono andati in fumo e avverto uno sgradevole suono.
L’allarme antincendio.
Fumo.
Cenere.

giovedì 1 febbraio 2007

formiche






Ho sempre ritenuto che l'indifferenza sia il sentimento peggiore tra tutti quelli esistenti.
Ne ho la conferma ulteriore.L'indifferenza di alcune persone sta diventando sempre più problematica per me.
Mi sta togliendo piano piano la forza di respiare. La voglia di respirare.
Un peso sempre più insopportabile.
Un fardello troppo complicato da portarmi dietro....troppo complicato per me.
Mi sento come se la mia vita fosse stata circondata da tante formiche. Io stesa una formica.
tutte uguali.
Tutte veloci:
Tutte inespressive.
Già..perchè avete mai pensato che le formiche abbiano un'espressione?
Non mi piace.
Vorrei racchiudere in una stanza tutte le formiche e spingerle a guardarci negli occhi. Tutti ad uno ad uno: Ognuno con ciascuno.
Di leggere quegli stessi occhi di chi una volta conoscevamo e ora non sappiamo più chi sia.
E poi vorrei che ognuna guardasse anche me.
Io non voglio essere una formichina.
Voglio essere riconosciura.
Salutata

Apprezzata.
Amata.
Mi sembra di aspettare invano perchè non è vero che il tempo guarisce...il tempo fa dimentivcare ad alcune persone e divora tragicamente la vita di altre.
Ma non guarisce...e a me sta divorando lentamente.

Se mi volete bene, basta con l'indifferenza...per favore! Sento di non reggere più per molto tempo
.

 

 

 

La ricerca della felicità

Fu in quel momento che incominciai a pensare a Thomas jefferson e alla Dichiarazione d'indipendenza, quando parla del diritto che abbiamo alla vita, alla felicità, libertà e ricerca della felicità;

e ricordo d'aver pensato..

'come sapeva di dover usare la parola ricerca...'

perchè la felicità è qualcosa che possiamo solo inseguire

e che forse nn riusciremo mai a raggiungere, qualunque cosa facciamo.

Come faceva a saperlo...?!




 

 

 

mercoledì 31 gennaio 2007

...rimorso senza fine, freddo delle mie mattine...

Mi manchi...Mi manchi...
posso far finta di star bene, ma mi manchi.
Ora capisco che vuol dire
averti accanto prima di dormire
mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima.

Mi manchi
e potrei cercare un altro uomo ma m'ingannerei
Sei il mio rimorso senza fine, il freddo delle mie mattine,
quando mi guardo intorno e penso che mi manchi
ora che io posso darti un po' di più
e tu...e tu...

...mi manchi...

...si ricomincia...

Veramente già da un pezzo...però iniziamo oggi...

 

Fabiana dice...ma che sta robbbba?

Martina risponde scoth bidesivo...t'ho rotto co sto scotch biadesivo ahahahah

Fabiana risponde...

 

Con che le reggi gli autoreggenti? con lo scotch biadesivo????

 

lunedì 29 gennaio 2007

buio







Se mi guardo intorno non vedo altro che un mare di errori...cose irreparabili.

Gli errori si pagano.

Lentamente ti fanno assaporare la loro vendetta.
non te ne rendi conto subito, ma quando tante cose si perdono e non trovi un verso giusto,
Non riesci a farti conoscere come sei.

Non biasimo. Dò ragione.
Anche io non vorrei conoscermi.

E' brutto.
Mi guardo allo specchio e non ho vie di fuga.

E io non so più neanche se voglio fuggire.

 

 

domenica 28 gennaio 2007

B&N







 

Il mio mondo in bianco  e nero...
Sono pochi i colori che ormai ne fannoa ncora parte.
Eppure li ricordo uno ad uno.
Ricordo il rosso.
Il verde, il blu, l'arancione.
E ancora c'era il giallo, il rosa .
I colori sono la luce.
Se manca la luce tutto perde le sfumature.
Rimane opaco, icolore.
Nella mia vita ho perso la luce.
Sempre bianco.
Sempre nero.
Il bianco mi dona speranza...la speranza di poter riempire di nuovo tutto a colori.
Il nero mi riporta alla realtà.
La realtà che ormai ha confuso tutti i colori.

B&N 

 

giovedì 25 gennaio 2007

...serendipity...





 L'imprevedibilità del caso.
Il destino sorprendente.
Gli incontri casuali.
Serendipity mi tocca, mi lascia senza fiato. A distanza di tempo ancora di più. Spesso ho pensato alle coincidenze tra questo film e una parte della mia vita..la più bella parte della mia vita.

"...una sola volta nella vita si incontra la persona perfetta..."


Un messaggio scritto su una banconota... L'illusione.

Anche io domani mi illuderò con ciò. Un pensiero, una scusa. Un sentimento.

Chissà mai che per una volta nella vita reale l'illusione si trasformi in realtà.

 

...serendipity nella mia vita...

 

Nevica!!!


Che bello! Mi sono alzata da mezz'ora e non riesco a staccare gli occhi dalla finestra! Nevica!

Sta nevicando sempre di più!!!
La neve ha un fascino per me indescrivibile! Forse perchè essendo cresciuta 24 anni a Roma non ci sono abituata!

Già...lì non nevica mai! Solo una volta ricordo, nel 2000!

Bello bello!

Sono anche uscita in balcone, c'è un vento pazzesco...ma mi piace!

Mi piace il vento e mi piace sentire quei piccolissimi fiocchettini che si sgiolgono sul viso...

Il vento da sempre per me spazza via i pensieri! E la neve...dovrebbe rendere candidi.

Allora rimarrei sul balcone tutto il giorno...chissà che il bollettino meteo di oggi riesca a togliermi tanta tristezza di queste ultime settimane.

 Già...

 


"Nevica..

Tornerai..

Forse domani o forse...mai!"

mercoledì 24 gennaio 2007

E perchè io sono scesa dal cavallo????

Ora vi racconto una storia che
Farete fatica a credere
Perché parla di una principessa
E di un cavaliere che
In sella al suo cavallo bianco
Entrò nel bosco
Alla ricerca di un sentimento
Che tutti chiamavano amore

Prese un sentiero che portava
A una cascata dove l?aria
Era pura come il cuore di quella
Fanciulla che cantava
E se ne stava coi conigli
I pappagalli verdi e gialli
Come i petali di quei fiori che
Portava tra i capelli
Na na na na na na na na na…

Il cavaliere scese dal suo cavallo bianco
E piano piano le si avvicinò
La guardò per un secondo
Poi le sorrise
E poi pian piano iniziò a dirle
Queste dolci parole:

Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella
Na na na na na na na na na…

La principessa lo guardò
Senza dire parole
E si lasciò cadere tra le sue braccia
Il cavaliere la portò con se
Sul suo cavallo bianco
E seguendo il vento
Le cantava intanto
Questa dolce canzone:

Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella
Na na na na na na na na na…

lunedì 22 gennaio 2007

E' quel che è...













E' assurdo
dice la ragione
E' quel che è
dice l'amore
E' infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
E' vano
dice il giudizio
E' quel che è
dice l'amore
E' ridicolo
dice l'orgoglio
E' avventato
dice la prudenza
E' impossibile
dice l'esperienza
E' quel che è
dice l'amore

sabato 20 gennaio 2007

Auguri!

Oggi è il mio onomastico...e anch quest'ano me ne ero dimenticata...!

Mi è appena arrivata una telefonata con un bambino che dall'altra parte mi ha detto "Auguri!"

I bambini di Roma se ne sono ricordati.

 

Certo che il bene che ti vogliono i bambini anche a distanza di tempo ed anch se a volte non te lo aspetti perchè sembrano non ndimostrartelo...è infinito e semplice.

 

Bello.

 

Oggi è il mio onomastico.

 

martedì 2 gennaio 2007

buon 2007

Il 2007 è iniziato...chi lo avrebbe deto in questo modo. Ricordo che ho lasciato il 2005 felice perchè il 2006 era iniziato splendidamente...e allora pensavo che si sarebbe concluso nello stesso modo.

Ingenua.

Come al solito.

Voglio bene a tantissime persone.

Poche sono davvero davvero importanti.

Nessuna mi ha chiamata per farmi gli auguri.

Solo sms..tanti...ma quelli che si mandano uno per tutti.

Neanche una chiamata.

Evidentemente non so voler bene se non c'è nessuno che si ricorda specificamente di me.

 

Non ho mai iniziato un anno così brutto.
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